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Un nonsense vale l'altro

25 Ottobre 2012 alle 21:30

Finalmente abbiamo modificato la costituzione. Passiamo dalla repubblica fondata sul lavoro a quella fondata sul nonsense. All’Aquila le giuste ed esemplari condanne ai sismologi, sono il vero rinnovamento. Mi chiedevo dal momento che s’avvicina il 21 dicembre cosa ci riserverà il futuro. Se putacaso per quella data non avverrà la fine del mondo, come assicurano i Majologi, che si fa? Dal punto di vista giuridico, dovremmo inviare un avviso di garanzia ai Maja, che però non ci sono più. Resta però il fatto oggettivo del procurato allarme, ed è cosa gravissima. A dire il vero ci sono i discendenti, che non se la passano molto bene e sono abbastanza malconci. Ma il diritto è il diritto e non bisogna essere troppo choosy. Ma rifletterei su un altro dato. IL dottor Ingroia è in partenza per il Guatemala, guarda caso! Non si darà credito alle dicerie del mio bar preferito che, fra il serio e il faceto, suggeriscono la tesi che Berlusconi è corresponsabile delle previsioni Maja in qualità di discendente alla lontana di Atahaualpa. Vedo già i titoli di alcuni giornali del 22 dicembre: “Berlusconi ha abbandonato la politica per non essere indagato sul procurato allarme della fine del mondo”. Le prove inequivocabili nel dna del Presidente. Poi chissenefrega se il confronto biologico è avvenuto sulle spoglie di un Azteco. C’è sempre il concorso esterno in civiltà precolombiana.

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