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Galleggiamo nel vuoto

24 Ottobre 2012 alle 09:00

Viviamo nel disorientamento più totale. Seppur rassegnati, speriamo in una spinta all’indomani delle elezioni che con ogni probabilità non modificheranno il clich. Dal cavaliere disarcionato al gelido oracolo resta la solita storia propinata in tutte le salse, una classe politica disossata che se prosegue così finirà nel dimenticatoio, dal bipolarismo si è passati al tripolarismo e ora all’unipolarismo, una sorta di succedaneo della democrazia, senza risultati. Quella democrazia alla quale non crede più nessuno perché perde il pelo ma non il vizio. Noi qua come invertebrati, nonostante il trucido teatrino restiamo inebetiti dalla seducente tecnologia che impegna i nostri poveri quattro neuroni. Le uniche speranze sono affidate a un nuotatore e a una sinistra che rischia di arrivare sfarinata alle elezioni. Di peggio c'è la fame.

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