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La legge di stabilità e i rituali

22 Ottobre 2012 alle 19:15

Anche in tempi di governo tecnico non cambiano i rituali con incontri tra il premier e i tre partiti che appoggiano lo stesso governo. Apprendiamo così che al Pd non piace la manovra per la scuola, al Pdl per l'Irpef, l'Iva e le deduzioni e detrazioni retroattive, mentre l'Udc non si è pronunciata. Poi arrivano le analisi e parlano di stangateper le famiglie. E' evidente che non può essere accettata l'analisi fatta dal ministro Grilli: la legge di stabilità così formulata aumenta la pressione fiscale e la recessione, la cui fine è annuciata anche da Bankitalia, non trova alcun giovamento. E' evidente che sulle decisioni legate alla legge di stabilità il governo tecnico si è mosso troppo frettolosamente e i provvedimenti, se non modificati, rischiano di peggiorare la situazione dell'economia reale. Va bene che tutti cercano di accontentare i"mercati" ma di questo passo non si risolvono i problemi della società italiana, con i soliti privilegi che continuano a campeggiare, non solo a livello di casta.

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