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Capitani di sventura

22 Ottobre 2012 alle 14:45

Giorno dopo giorno la vicenda di Gianfranco Fini ricorda sempre più quella di Schettino. Anche a lui è stata consegnata una nave, la destra, che - a seguito di numerosi “inchini” – ha condotto al più tragico dei naufragi. Giunto all’epilogo della sua esperienza politica, prova a difendere l’indifendibile – la svendita al cognato della casa di An a Montecarlo – appellandosi “alle condotte non condivise” (ed a sua insaputa) dei familiari. Insomma, manca solo il collaboratore malese che ha frainteso le sue istruzioni e il parallelo diventa perfetto.

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