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Addio libertà (di stampa)

18 Ottobre 2012 alle 09:00

Il ddl sul reato di diffamazione non è stato creato in tempo dai politici che lo fanno slittare dal 26 ottobre al 29 ottobre non dando quindi nessuna chance di "grazia" a Sallusti, Direttore de Il Giornale, che andrà in carcere per 14 mesi per reato di opinione a causa di un articolo famigerato non scritto da lui e per questo penalizzato senza colpa come l'ultimo dei capri espiatori. Era tutto scritto, ma credo che per punire chi sulla stampa la pensa a destra o nel centro destra o fa parte del mondo di Berlusconi si punisca un'intera stampa, si punisca la libertà di stampa e un mondo intero. La pena viene inflitta ancora più pesantemente in quanto Sallusti deve aspettare altri 10 giorni per varcare la soglia del carcere e più di venti ne sono passati lasciando dentro quest'uomo non solo amarezza, rabbia, tristezza ma anche un vuoto nel suo senso di dignità. Se deve essere colpevole, lo sia da subito con la dovuta lettera di carcerazione. Ora i politici e la magistratura grideranno vittoria, ma di vittoria di Pirro si tratta. Un domani ce ne renderemo conto quanto sgnifichi la libertà in toto partendo da quella di opinione. Ma evidentemente per certuni l'informazione è tutto e se viene data "pro domo suo" sarà un successo e un buon atto politico. In Italia si continua a gettare fango su chi invece difende la libertà, lo sviluppo, il miglioramento, la democrazia in tutti gli ambiti. Che Dio ce la mandi buona.

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