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Tra Gaber e Dostoevskij nel mio piccolo sto con Dostoevskij

17 Ottobre 2012 alle 17:45

Un cittadino, onesto o disonesto che sia, con un euro fa cose da un euro. Un Amministratore della cosa pubblica, onesto o disonesto che sia, neppure fa in tempo ad incassarlo che è già perso. Per questo, al netto della ovvia indignazione per i latrocini di politici ed amministratori, qualsiasi amministrazione pubblica, a cominciare dal mastodonte statale, per prima cosa dovrebbe studiare il modo di rendersi il più inutile possibile. E siccome, da Gaber (Giorgio) in poi, pare sia diventato obsoleto parlare di destra e sinistra, diciamo allora che chi la pensa diversamente si colloca nella famiglia di coloro che, tra libertà/responsabilità e felicità/tranquillità, sceglie la felicità. Non so che cosa ne avrebbe pensato Gaber sul punto ma, nel mio piccolo, sto con Dostoevskij.

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