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Obama è un ragioniere, con tutto il rispetto per i ragionieri

10 Ottobre 2012 alle 13:10

Comunque vada a finire il 6 novembre, al di là dei sondaggi favorevoli che, come spiega Ferraresi, non dovrebbero essere frutto di un semplice rimbalzo dovuto al dibattito, Obama ha perso in maniera definitiva la sua aurea da Messia, che, a dire la verità, gli era stata cucita addosso per esigenze ideologiche e di spettacolo, al di là della sua volontà. Passare dall'idealismo e dalla visione rivoluzionaria di George W Bush al pragmatismo furbetto di Obama, che "guida da dietro" e guarda dall'alto, con i droni, le varie primavere arabe sperando di accreditarsi come il leader del soft power è stato triste e poco efficace. Per fortuna adesso tutte le persone in buona fede sanno che lo stile è grazioso, il personaggio è molto cool, ma se si toglie la statua di Churchill dall'ufficio Ovale, qualcosa non va...

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