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Sembra ieri, anzi oggi

9 Ottobre 2012 alle 13:30

A pagina 1233 di "Decadenza e caduta dell'Impero Romano" del Gibbon si può leggere: "Il liberto descrisse a vivaci colori i vizi del cadente impero: il peso intollerabile delle imposte, rese ancor più oppressive dagli intricati e arbitrari metodi di esazione; l'oscurità delle numerose e contraddittorie leggi, le lunghe e costose formalità dei processi giudiziari, la parzialità nell'amministrazione della giustizia e l'universale corruzione, che accresceva la potenza dei ricchi e aggravava le sventure dei poveri". Si parlava del 450 D.C., poco prima che arrivasse Attila..

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