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Semplificazioni, rigore nel perseguire i ladri di denaro pubblico ed abolire i privilegi

6 Ottobre 2012 alle 10:00

Semplificare gli adempimenti burocratici e' la strada giusta per eliminare la corruzione, o quantomeno ridurla drasticamente, dato che non e' facile cambiare la testa degli uomini. Al pari della corruzione, le ruberie di denaro pubblico, da parte dei politici, indignano i cittadini virtuosi, come pure le ruberie di denaro pubblico, da parte di cittadini comuni, evasori incalliti, titolari di false pensioni, o di esenzioni o sussidi ottenuti falsificando le dichiarazioni. Sono della stessa pasta, quelli che rubano ed aggiungo al desolante gruppo i ladri del "privato", solo l'entita' del furto li distingue e crea diverso scalpore, ma quello e' dovuto alla diversa collocazione dei ladri nella societa'. Senza rigore nell'applicazione della legge, a tutti i livelli, e spesso, chiudendo un occhio, non si risana la societa'. Un altro capitolo infelice e' quello dei privilegi che si trascinano oltre il mandato. Questo e' inaccettabile. Sarebbe davvero una notizia se si abolissero per davvero. Niente senatori a vita, e tutti ridiventano cittadini comuni a fine mandato, stesse regole per la pensione e per tutto il resto. Da li' bisognerebbe partire, ma come spesso accade, raramente si fanno le cose con metodo e buon senso, rendendo i provvedimenti poco o per niente efficaci.

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