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L'atteggiamento più coerente è la resa

6 Ottobre 2012 alle 15:00

Ho sempre considerato disdicevoli le posizioni qualunquiste , perché le considero frutto di una pigrizia intellettuale incapace di scegliere. Ma la farsa (o il dramma) cui assistiamo da tempo circa le immoralità e i furti commessi da questi politici sono tali da aver completamente fatto saltare i parametri di valutazione cui eravamo abituati. Dopo ogni scandalo, li sento parlare questi personaggi, in televisione o sui giornali , recitare atti di contrizione e promesse di improbabili redenzioni, ma la loro mi sembra ormai una voce proveniente da un pianeta lontano. Di fatto non esistono più,sono il residuo di un degrado morale che non ha più niente da dire, perché quello che essi dicono suscita disprezzo , rabbia, talvolta addirittura commiserazione. E’ saltato il patto sociale che legava i cittadini alla politica, per cui ,di fronte a questo sfacelo ,paradossalmente l’atteggiamento più coerente è la resa.

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