cerca

La diffidenza britannica nei confronti dell'Europa

29 Settembre 2012 alle 10:00

L’invito rivolto al popolo britannico da parte del ministro polacco Sikorski ("Tesi liberiste per l'europa"), riportato dal Times di 24.09, a non indire un referendum sul proprio rapporto con europa è sintomo della strana miscela di arroganza e paura che l’elite europeo dimostra nei confronti del voto popolare. Il ministro sicuramente sa (ha studiato a Oxford!) che i britannici diffidano dell’europa non per i vari miti che il ministro cerca di sfatare nell’articolo ma soprattutto per il ben noto democratic deficit europeo, di cui cerca di non parlare. I britannici hanno sicuramente visto come il governo attuale in Italia è stato imposto senza voto popolare e come il diktat di funzionari non eletti di Bruxelles possa decidere le politiche economiche attuali di Italia, Spagna e Grecia. I britannici non vogliono fare la stessa fine. Sanno anche che cos’è la propaganda europea, di cui l’articolo del ministro è solo un esempio, e si ricordano come l’Unione Europea ha usato una propaganda simile per cercare di convincere l’opinione pubblica britannica ad aderire all’euro. Solo la loro storica e saggia diffidenza nei confronti di Bruxelles e i filoeuropei britannici (Tony Blair in testa) ha impedito un simile disastro. La tattica del ministro sarà controproducente e sarebbe meglio non insistere. Piu’ aumentano gli inviti da parte dell’europa a non indire un referendum, piu’ i britannici insisteranno per averlo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi