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L'omertà degli onesti

28 Settembre 2012 alle 14:00

Riflettendo in questi giorni sulla nostra classe politica, mi sono convinta che essa è il frutto di quello che sono diventati gli Italiani, grazie a non so bene quale processo mentale distorto. Mi spiego meglio: pensate a quanti si fingono invalidi percependo anni di mantenimento statale che, così facendo, grava sugli altri e sottrae fondi a chi ne ha veramente bisogno; pensate a quelli che, una volta occupato un posto statale, si sentono inamovibili e si assentano dal lavoro ingiustificatamente, aiutano i propri colleghi ad imbrogliare timbrando la presenza per persone assenti...; pensate a quanti parcheggiano nei posti dei disabili, ti passano davanti nelle code, infilano immeritatamente figli, cognati, parenti vari dove lavorano loro (anche in posizioni di grande responsabilità)... Per non parlare di quanti sostengono consapevolmente amministratori inetti per ottenerne favori. Pensate, insomma, a tutte le grandi e piccole disonestà in cui inciampate quotidianamente. Queste persone, se ricoprissero incarichi di potere, cosa farebbero? I comportamenti sfrontati della nostra classe politica sono l'esasperazione di comportamenti che non sono stati mai fino in fondo condannati. Chi si comporta in un certo modo per la maggior parte delle persone è furbo. Un amico, il cui figlio non è riuscito ad entrare in una università, mi ha detto: "Purtroppo io non conosco nessuno da cui farlo raccomandare". E' normale? La classe politica è una schifezza, ma la responsabilità temo sia nostra.

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