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La spirale perversa

26 Settembre 2012 alle 19:30

Non c’è che dire, la differenza antropologica fra destra e sinistra esiste. Renzi il rottamatore della sua classe dirigente, oggettivamente senza idee, prende di petto la situazione e attacca, propone. Con quali risultati, al momento, non è dato sapere. Dall’altra parte s’è preferita l’auto rottamazione per raggiunti limiti di noia. Un crepuscolo che sa di vecchio, pieno di sospiri e propositi senza energia. Le feste laziali, lungi dall’essere noiose, sono però lo specchio della dissoluzione. Pasolini nel film gli ultimi giorni di Salò, ha anticipato (senza volerlo) la cifra del fallimento della destra italiana d’oggi. Il paradosso, almeno nella mia immaginazione è che considero la destra come attiva e la sinistra passiva. Scopro che Renzi è di “destra” e il Pdl di sinistra. Sono curioso e anche distaccato nell’attendere una reazione (se avverrà) che, come per gli organismi vecchi, prelude alla fine. E’ troppo tardi per un colpo di reni, e se ci sarà non darà più frutto. Si semina in autunno per raccogliere in estate, non in inverno.

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