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Marchionne e la crisi improvvisa

18 Settembre 2012 alle 17:00

Signor Marchionne, non starò a tediarla con la solita solfa della Fiat che ha sempre usufruito del denaro pubblico. Vorrei capire dove si sono formati i suoi analisti di mercato che non vedono oltre i due anni, dove si sono formati i suoi ingegneri che continuano a lavorare con motori progettati negli anni sessanta del secolo scorso, lasciando così mano libera ai francesi e ai tedeschi nel campo delle nuove sfide, non ultime le auto a trazione elettrica e le fuel cell. Questo forse non spiega tutto, Signor Marchionne ma penso che investire nel futuro sia, per un'azienda come quella che Lei conduce, di fondamentale importanza.

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