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Monti e Monti.

11 Settembre 2012 alle 17:15

L'auspicio del presidente Napolitano è che chiunque governerà l'Italia dovrà ereditare il programma dell'attuale governo. E perché dobbiamo aspettarci che un signor “chiunque” potrà governare e non il Prof. Monti, che ha avuto il coraggio di assumersi un compito che io avrei rifiutato anche se fossi stato ubriaco? Siamo solo partiti in questa avventura e cominciamo a prospettare l'ipotesi che possa essere proseguita da un qualunque avventuriero? Perché c'è poco da scremare nella casta, visto che i migliori (Ichino, Amato...) sono messi all'angolo dai loro stessi partiti. Ci vorranno almeno altri dieci anni di cura Monti, Fornero e C.: e ce l'hanno, come dimostra proprio Napolitano o Veronesi o qualche altro vegliardo che non risplendi solo di una vecchia storia. Mi piace pensare che l'auspicio di Napolitano (chiunque governerà l'Italia dovrà ereditarne il programma) sia solo una boutade, anzi uno scongiuro alla napoletana.

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