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Giovanni Favia, il cosiddetto Giuda del M5S, a Otto e mezzo

11 Settembre 2012 alle 15:41

Lo guardi, lo ascolti e ti viene spontaneo:”E’ un bravo ragazzo, pulito, sincero, onesto. Potresti affidargli senza problemi anche le chiavi di casa e il portafoglio”. Poi lo senti esporre quale pensa debba essere il modo di far politica e di governare e capisci che non ci siamo. La pretesa di essere perfetti appartiene al mondo dei sogni e della presunzione pura, anche se in buona fede. Non è roba per le umane genti. Succede sempre così quando l’ideale s’alimenta di se stesso, rifiuta di confrontarsi con la realtà e si dà il compito di cambiare il mondo.

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