cerca

Gaia

11 Settembre 2012 alle 18:00

E’ istruttivo visionare Gaia, il cortometraggio di Casaleggio. A prima vista sembra il prodotto di un individuo stravagante che legge troppa fantascienza. Però alcuni dettagli rivelano una mente diversa. Il filmato è infarcito di un millenarismo evidente con aspettative messianiche ben datate, come spesso accadde in organizzazioni esoteriche. Forse con una qualche forzatura si potrebbe avvicinare M5S al “nazismo magico” di cui hanno scritto alcuni, Giorgio Galli in primis. Niente a che vedere con una colorazione politica di destra, solo assonanze. Il popolo che deve credere obbedire e combattere, il medium (Grillo) consapevole o ignaro, e l’eletto o gli eletti che occultamente dirigono. Gli elementi esoterici si rivelano a partire dal nuovo diluvio che avverrà attraverso un’infezione biologica e che purificherà Gaia. I salvati saranno un miliardo, una scimmiottatura dei 144 mila di cui parla l’Apocalisse di Giovanni (che ha altro significato). Poi la fine delle religioni e del potere che confluisce nella rete. Il web che è in tutto e in tutti in una sorta di “ nuovi cieli e nuova terra”. Con la differenza che il dio web, in questo caso, è un cyborg che funziona a petrolio. E’ difficile immaginare teorie così sincretiche, improbabili e strampalate; c’è da rimpiangere i guru dell’età dell’acquario, in voga tempo addietro. Favia nel fuori onda ritiene Casaleggio una persona coltissima, una mente raffinata. Si sbaglia. Casaleggio è un povero diavolo e, infatti, odora un poco di zolfo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi