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Votate, votate, votate

7 Settembre 2012 alle 09:00

Monti e i suoi ministri hanno capito che per rilanciare l’economia occorre un’industria più competitiva e si assumono la responsabilità di renderla tale dicendo: “Cari industriali datevi da fare”. Ohibò che statisti! Una cosa però dovreste spiegarmela, per aumentare la competitività occorre: fare in vestimenti per ammodernare gli impianti; produrre con costi di manodopera competitivi; avere possibilità di modificare la dimensione dell’azienda; avere una burocrazia agile che aiuti le imprese; produrre con costi energetici almeno uguali a quelli dei concorrenti; avere la possibilità di maggiore sbocchi sia sui mercati esteri che sul mercato interno. Allora: i fondi per fare investimenti in ricerca e innovare i sistemi di produzione vengono prosciugati dai nostri governanti che impongono all’industria le tasse più alte del mondo; i costi di manodopera sono insostenibili a causa della forbice fra costo e retribuzione ricevuta dal lavoratore; le dimensioni delle aziende sono incementate dalle garanzie sindacali che pretendono di tenere in vita aziende in passivo; abbiamo la burocrazia più costosa e inefficiente dei Paesi industrializzati al nostro livello; abbiamo i costi energetici (anche grazie ai referendum popolari) più alti di qualsiasi altro Paese industrializzato. Per quanto riguarda gli sbocchi sui mercati esteri andiamo in Europa a farci dettare le linee di politica economica, mentre per il mercato interno i cittadini vengono impoveriti sistematicamente da sempre nuove tasse. Detto questo il Preside del Consiglio si arroga il diritto di fare la predica: col plauso dei commentatori. Votate, votate, votate. Chi? Boh?

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