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Caro, carnis, cardinale

5 Settembre 2012 alle 19:15

Chi potrà mai dire se il cardinal Martini amasse veramente le persone che si sono accalcate intorno alla sua bara. Caso unico, è stato intellettuale e popolare nello stesso tempo. Ma che rapporto aveva con il popolo? Con la sua passione per la parola di Dio, il quale però si è fatto carne e non carta, è stato forse l'antesignano di questo rifiuto occidentale della carne, a vantaggio di uno spiritualismo ultimamente astratto. Il positivo che è in lui è rappresentato dal fatto che tante persone vi hanno trovato un ultimo aggancio al cattolicesimo, aspirandone tuttavia un fumus leggermente alterato. Giuliano Ferrara da par suo ha tentato di porre semplicemente alcune domande sulla sua persona, c'è stata una reazione risentita da parte di qualcuno, e si è persa una occasione irripetibile di approfondire il problema fondamentale del rapporto tra fede e ragione.

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