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I dolori del giovane Ferdy

4 Settembre 2012 alle 09:30

L'ossessione di Casini è il governo. Per lui entrarci, magari per prendere il volo verso il Colle, è questione di vita o di morte politica. Ritiene che in un Monti bis sarebbe il cocco di mamma. In un Bersani primo potrebbe essere l'ago della bilancia. Pensa che anche un Di Pietro recuperato lo accetterebbe. Ma Vendola ha detto, salvo ripensamenti tattici, che lui è incompatibile coi progressisti. Resistere o chiudere gli occhi? Renzi? Un avversario nuovo. Non riesce ad inquadrarlo secondo gli abituali canoni democristiani e di sinistra, gli unici che conosca. Una persona con cui i cari vecchi intrighi di palazzo e di corridoio avrebbero meno presa e, su cui il suo modo di fare politica avrebbe difficoltà ad incidere. Lo sente, più di se stesso, in sintonia coi tempi, percepisce che i delusi del Pdl lo preferirebbero a lui. Insomma, Renzi è pericoloso, più di tutti gli altri battezzati da anni di pratiche consociative e curiali e allevati nella cultura della prima repubblica. Deriva da questo animo il goffo tentativo di ridicolizzarlo, richiamandosi alla sobrietà di Monti. Questa uscita la dice lunga sulla stoffa politica del bello, ma non intelligente, quello era Follini, che aspira, aspira, aspira e che s’è pure messo accanto la rogna Fini. Purtroppo il "sorridere" come parte lieve, ironica e tollerante del nostro essere e del nostro rapportarsi con gli altri, è cosa sconosciuta nel confronto politico nostrano. Non si riesce a sorridere, tutt'al più lo si fa con disprezzo. Predomina la seriosità, spacciata per serietà. E' più facile seriosamente odiare che sorridere.

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