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Gli errori di Obama

3 Settembre 2012 alle 14:00

Direttore, l'idea di Obama e dei marxisti che lo circondano era di fare degli Stati Uniti una nazione social-comunista. Potere al governo e ricchi che diventano poveri. E' qui l'errore di valutazione del nero di Chicago: non ha considerato che l'America è un paese di immigrati venuti qui perché non ne potevano più del loro paese e quindi alla ricerca di lavoro, benessere e libertà. Non sono soltanto parole: gli americani ci credono e come, così come credono ciecamente alla possibilità di avviare un piccolo business in proprio. Ma ecco che Obama dice: non è vostro, è della banca, del governo. Un errore madornale. La lotta ora è puramente ideologica (e infatti Obama è un ideologo). E' ridicolo per esempio che a Hollywood non capiscano che la loro città del piacere sarà la prima a prenderla si sa dove in un regime comunista.

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