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Guelfi e Ghibellini

30 Agosto 2012 alle 13:45

In tutta questa storiaccia della presunta trattativa credo di aver capito che chi, a sinistra naturalmente, ha sempre cavalcato la tigre rappresentata dalla pattuglia di toghe rosse, adesso teme di esser divorato dalla belva. Ciò che non ho capito è: 1) Perché Ingroia ha accettato di emigrare in Guatemala invece di continuare la sua battaglia di moralizzazione del paese? 2) Chi lo ha aiutato e perché? 3) E' proprio così difficile supporre che il patto scellerato tra organi dello stato e mafia ci sia stato e che, in quel momento, l'operazione fosse giustificata dalla necessità di mettere fine alla pressione terroristica in cui lo stato risultava soccombente? Che vi sia stato qualcuno, ad ogni livello di responsabilità, che vi abbia tratto beneficio, non c'è alcun dubbio. Ma, dopo quasi un ventennio e con quasi tutti i protagonisti passati a miglior vita, era proprio necessario che un magistrato d'assalto sollevasse il polverone con tutto l'arretrato civile e penale esistente nei tribunali italiani? Tra qualche mese non si parlerà più di questa storiaccia e noi non sapremo mai perché è stata portata agli onori dlla cronaca quotidiana. Proprio come non abbiamo mai saputo e non sappiamo di tanti altri misteri!

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