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Contraddizioni italiane, sviste europee

30 Agosto 2012 alle 13:00

La legge 40 del 2004 sulla fecondazione artificiale è stata bocciata – nel punto della diagnosi preimpianto - dalla Corte di Strasburgo per incoerenza con la legge 194 del 1978 sull’aborto. Occorre prenderne atto. D’altra parte, però, rendere lecita la selezione degli embrioni, eliminando quelli malati, è del tutto incompatibile con la recente pronuncia della Corte di giustizia europea che definisce l’embrione umano quale “soggetto da tutelarsi in maniera assoluta”. Di più, questo contrasto – posto il minor tempo trascorso tra le sentenze europee rispetto a quello intercorso tra le nostre leggi - appare ancor meno giustificabile, laddove la soggettività giuridica dell’embrione viene esclusa poco dopo essere stata solennemente sancita. In definitiva: o la tutela dell’embrione è massima o, semplicemente, non è.

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