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Homo homini lupus

29 Agosto 2012 alle 16:45

Nessuno, eletto o peggio non eletto, s’azzardi a svendere sovranità economica. Nessuno, almeno finché esiste una, pur debole, repubblica. L’Europa non esiste, esistono solo nazioni più forti o deboli. Aiuto in cambio di cessione di sovranità sarebbe disastroso. Le imposizioni che verrebbero attuate se chiederemo aiuto alla Germania, sono le stesse che possiamo fare da soli. Utilizzerebbero il loro immenso potere a nostro detrimento, togliendo la possibilità di futuro a tutti, attraverso politiche industriali non confacenti con il nostro spirito. Non siamo capaci di vendere l’enorme patrimonio pubblico? Non siamo capaci di tagliare la spesa a partire dagli sprechi ancora immensi? Non siamo capaci di vendere le partecipate? Non siamo capaci di imporre bilanci seri alle regioni e comuni? Almeno si faccia un referendum, decida il popolo italiano cosa vuole fare di sé, non un autoproclamatosi duce che si chiami Monti, Bersani o Berlusconi. Referendum che potrebbe risultare a favore della cessione di sovranità. La pochezza della politica è tale che non è affatto scontata la vittoria di Roma, forse è meglio Berlino. Oggi discutono a sinistra dei fascisti del web, domani discuteranno se Casini è di centro o di sinistra. A destra un partito di 12 milioni di voti non è in grado di far emergere un leader nuovo di zecca e trattano per una leggina elettorale di sapore primo repubblicano. Minchiate galattiche sul Quirinale e via di seguito, hanno sfasciato le potenzialità residue di immagine della politica consegnando città, e domani chissà cosa, a Sel, Idv e Grillo. Ripeto non è scontata la scelta di Roma a scapito di Berlino. Comunque vada, nessuno ha il diritto, innanzitutto etico, di svendere nulla a nessuno.

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