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Doppio turno, pretendiamolo

29 Agosto 2012 alle 11:15

Potete ignorami, correggermi se ne avete voglia oppure intervenire per far sapere che anche voi pretendete una politica responsabile delle sue azioni. Penso sia ora di smetterla di duellare in punta di fioretto mentre, con una vanga ben dura, ci stanno scavando la fossa, ci stanno dignitosamente rovinando. Analizziamo la situazione. Il prossimo Governo dovrà proseguire nell’opera di sfoltimento dei costi della politica, condizione sine qua non per raggiungere gli obiettivi economici che permettano all’Italia di mantenere una posizione di prestigio nell’economia e nella politica globale e occidentale in primis. Per correggere il bilancio non si possono più mettere nuove tasse né si possono ottenere risparmi nella spesa sacrificando il sistema di welfare (esclusi privilegi e sprechi) o rinunciando ad investimenti in ricerca, scuola e infrastrutture: bisogna tagliare i costi improduttivi, quelli della politica politicante. Chiedetevi ora se nel mondo che decide e investe ci sia qualcuno che non sa che da vent’anni a questa parte i governi italiani sono sistematicamente caduti per tradimenti fra alleati? Quindi domandatevi se per realizzare un piano di ristrutturazione e contenimento della spesa, che permetta poi la ripresa economica, sia più credibile un Governo che si poggia su alleanze di compromesso fra contendenti (come negli ultimi 20 anni) o un Governo guidato da un leader col 50 per cento più uno dei voti degli italiani, un Governo unico e chiaro responsabile delle sue scelte. Se la risposta è la seconda ipotesi, secondo me, bisogna fare tutto il possibile perché anche nel nostro Paese sia instaurato un sistema elettorale a doppio turno. Penso non sia impossibile, bisogna però volerlo senza compromessi, smettendo di ragionare da tifosi e pensando al futuro.

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