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Bersani e la piadina del sor Tentenna

29 Agosto 2012 alle 20:30

Pier Luigi Bersani sente profumo di vittoria alle prossime elezioni. Non ha la gioiosa macchia da guerra di occhettiana memoria ma si deve arrangiare con gli scarti di un ex grande partito. Parla e lotta per mesi per annettere Casini poi, di punto in bianco, lo scarica e si ri-prende Vendola. Con Di Pietro ancora non si sa. Alla fine gli faranno un lavaggio purificatore e se lo riprenderanno come alleato. Vedremo. Perchè Bersani è così ondivago? Forse teme Matteo Renzi, il suo programma, Agenda Monti, e i già numerosi pidiellini che lo sosterranno. A Bologna, ad esempio. E sono nomi rilevanti. Quindi il povero, ma forte, segretario, si gioca la partita cadendo nelle trappole grillesche e dipietriste. Un vero sor Tentenna. Essendo però emiliano, ogni giorno farcisce la sua piadina con un alleato diverso. Se non farà indigestione, forse, alla fine troverà l'ingrediente giusto. D'Alema.

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