cerca

Dopo Monti il diluvio

27 Agosto 2012 alle 14:45

Da che mondo è mondo i panni sporchi si lavano in famiglia: un richiamo alla disciplina di gruppo o un invito all’omertà. Non pare che i due temerari, Di Pietro e Grillo, se ne curino tanto e sparano ad alzo zero sul coraggioso Bersani che tenta di mantenere alto il vessillo della sinistra Pd. Fascisti! Impreca Bersani. Millantatore! Replica Grillo che addebita a Bersani complicità pidduistiche con Berlusconi tessera pidduista e affarista miliardario. Di Pietro sembra una “Vergine di Norimberga” e da par suo insorge indignato chiedendo a Bersani di chiarirsi sul con chi stare alle prossime elezioni che s’intravedono prossime. La questione è grossa, ne va della sopravvivenza dei contendenti minacciati di estinzione se non provvedono a rinforzare le proprie legioni: questo è il busillis. I rinforzi che dovrebbero irrobustire le falangi Piddì sono già state requisite da Di Pietro e Grillo (e Renzi che l’insidia terzo incomodo). Come si sarebbe potuto immaginare che un Grillo qualsiasi irrompesse nell’agone politico con tutta la baldanza del comico-guitto Grillo? I conti non tornano e l’ottimo Bersani si mette le mani nei capelli, invero pochi a reggere la scapigliata. Di Pietro fa il battitore libero e gioca a tutto campo incurante delle regole che impongono comportamenti ortodossi e non le sparate di frodo che colpiscono addò coglie coglie. Questo è il dramma che Bersani si ritrova ad affrontare, e non era in programma una guerra intestina che avrebbe dilaniato la sinistra nel momento più delicato della propria sopravvivenza. Dopo Monti, è possibile parafrasare la Pompadour: le deluge.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi