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Maggioranza politicamente solida? Chi era costei?

23 Agosto 2012 alle 19:15

Leggo in giro che le elezioni a Novembre sarebbero un’accelerazione che renderebbero più corpose le possibilità di una riconferma del professore a Palazzo Chigi, con una maggioranza politicamente solida e benedetta dagli elettori. Se tutte le operazioni e i contorcimenti di cui siamo spettatori ogni giorno è mirata ad ottenere una maggioranza “politicamente solida e benedetta dagli elettori”, siamo nel comico assoluto. Nella situazione data, anche cambiando la legge elettorale, la cortina fumogena per celare i giochi della partitocrazia, cioè creare le condizioni per farli. dopo e senza impegni preventivi vincolanti, non esiste una maggioranza politicamente solida che possa supportare un Monti bis e, neppure un Bersani primo. Troppo spazio hanno preso i moral-giustizialisti, i deliri senili e compagnia di giro. Finché si potranno usare le intercettazioni con la discrezionalità di farle e diffonderle come accade ora, qualsiasi esecutivo sarà a rischio. E qualsiasi riforma strutturale sarà impedita o distorta o annacquata. E poiché la benedizione degli elettori, una volta presi i voti, è una sinecura, il cerchio si chiude. Esiste invece quello che ci toccherà ingurgitare: la solita smisurata abbondanza di chiacchiere, di proclami virtuosi, di proposte e progetti sociali e il solito carosello di veti incrociati, ciascuno pro domo sua, che ci accompagna da quando, da noi,“governare” è stato marchiato come una parolaccia immonda. Tutta la cultura politica italiana del dopoguerra s’è formata su quel postulato. Che produce tutto il contrario di “maggioranze politicamente solide”. In fondo non le vuole nessuno: vedi mai che qualcuno possa “governare” davvero? Meglio continuare a baloccarci coi nostri giocattoli rotti.

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