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In hoc signo vinces

22 Agosto 2012 alle 12:30

In occasione del ramadan a Milano scoppia la polemica, puntuale. La lettera di Scola “dimenticata”, il sindaco che, per impegni, non partecipa. Laicità e religiosità in conflitto. Messori in un bell’articolo sul Corsera chiude con la corretta e sempre uguale visione del musulmano sull’occidente. Niente dialogo vero (quello tattico si) poiché il Profeta è il compendio della Rivelazione. La paura dell’occidente spinge all’integralismo religioso e alla chiusura. Peccato che questa verità venga sottaciuta regalando a questi invasori (sì e no due o tre sono giunti in Italia per via regolare) un vantaggio enorme. La nostra paura nei loro confronti è tale, o superiore alla loro, che addirittura Monti ci regala come ministro Riccardi, l’uomo del dialogo ad oltranza, anche se all’altro non importa nulla il dialogare. Quanto dobbiamo aspettare prima che un novello Costantino si affacci nella storia contemporanea? Un sant'uomo che comprenda il rischio immenso e che innamorato della croce dichiari: “In hoc signo vinces”?

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