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Principio attivo, o quasi

18 Agosto 2012 alle 10:00

Oggi entra in vigore la legge per cui sulle ricette i dottori indicheranno solo il principio attivo del medicinale e non il suo nome commerciale. La sanità italiana risparmierà parecchi soldi. Prima di esultare è bene sapere: il farmaco equivalente può contenere fino al 20% in meno di principio attivo; oltre al principio attivo il medicinale è composto da altri prodotti che possono avere effetti che non ne favoriscono l’assorbimento nella stessa misura del farmaco originale; è sufficiente una pressione eccessiva nella produzione di una compressa per renderne difficile lo scioglimento causando di conseguenza l’espulsione del farmaco che non viene così assimilato. Ma quella che secondo è la realtà che più di ogni altra dovrebbe farci riflettere è se è più conveniente far guadagnare soldi alle industrie farmaceutiche che fanno ricerca o farli guadagnare all’industria farmaceutica che copia i risultati delle ricerche fatti da altri.

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