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Loro hanno Ryan, eil Pdl?

17 Agosto 2012 alle 10:30

Con tutto rispetto per gli sforzi che Angelo Alfano sta facendo per tenere a galla un Pdl ormai in libera uscita e un pò riottoso nei suoi soliti protagonisti,negli Usa l'investitura di Paul Ryan decretata da Mitt Romney per riconquistare e riportare alla Casa Bianca i repubblicani segna come il "Great Old Party" alla fine abbia dato una sterzata a dimostrazione che una nuova generazione di politici repubblicani pronti per nuove e decisive leadership esistono, "allevati" e fatti crescere in casa. Appunto a differenza di quello che accade da noi in Italia nell'area liberaldemocratica del Pdl.Gira e rigira Alfano sta facendo da notaio, e dobbiamo dare atto della sua lealtà e serietà, del centrodestra mentre si riaffaccia la possibilità del ritorno in campo di Silvio Berlusconi, ovvero la sconfessione del buon Angelino e l'evidente sconfitta di una compagine che ha vissuto troppo all'ombra del Cavaliere senza far crescere, -come i repubblicani americani con Ryan- un nuovo gruppo dirigente ed un leader per entrare con esperienza politica, istituzionale e amministrativa nell'arena in vista delle prossime elezioni italiane del 2013. God Bless America e salvi l'Italia dalla retorica e del "già" visto, a destra come a sinistra.

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