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L'italiano "fatta la legge trovato l'inganno"

14 Agosto 2012 alle 18:30

Giungo sempre più alla triste conclusione che l'italiano medio sia un mediocre, individualista nell'accezione peggiore del termine, campanilista, nazionalista nelle cose di poco conto, mafioso nell'animo e tendente a imbrogliare, poco severo e rigoroso con se stesso, tanto con meno con gli altri. L'italiano medio dei nostri giorni lo definirei più che l'italiano del "tira a campà", quello del "fatta la legge trovato l'inganno". L'italiano è un tipo di individuo che deve venire instradato, regolato e corretto, punito alla mal parata. Siccome non riesce ad autogestirsi deve essere gestito nei modi migliori e seri. L'italiano non ha bisogno di tasse in primis ma di leggi, a patto che tali leggi vengano poi fatte rispettare. Se si fanno buone leggi per il benessere comune e se queste vengono debitamente rispettate anche lo stato sociale, politico, economico, finanziario, giuridico ne troverà dei benefici, tutto verrà di conseguenza. Pertanto, l'italiano necessita di essere governato in maniera seria, severa, responsabile. Se sulla scena politica non si affaccia nessuno con tali caratteristiche sarà l'italiano con il voto a ricercarle e a dare loro spazio. L'italiano sa essere anche questo, uno che se la lega al dito e che punisce quando non ce la fa più. E in questo momento storico l'italiano è stanco e stufo e forse è la volta buona che potrebbe sfoderare la grinta necessaria per farsi strada.

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