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Cartoline dall'italietta

4 Agosto 2012 alle 10:00

Bei tempi in cui la politica, l'economia, la borsa lo spread e il sindacato erano cose distinte tra di loro e ognuno andava per la sua strada. Il vecchio simpatico Everardo Dalla Noce faceva capolino dal Tg2 per parlarci di borsa, e per noi era una specie di separietto comico perche quando era sorridente voleva dire che la borsa saliva, e se invece scendeva faceva la faccia un po' triste (probabilmente aveva molto denaro investito). Il sindacato faceva il sindacato: guai alle manifestazioni tirare fuori slogan politici o contro il governo: il minimo che ti poteva capitare era di essere buttato fuori dal corteo dai mastini del servizio d'ordine Pc. Dello spread non se ne sapeva nulla benché presumo fosse alle stelle: investendo poco denaro in titoli di stato si prendevano cedole semestrali sostanziose. L'economia era un argomento per pochi addetti ai lavori, pressoché ignorato dai grandi organi di informazione. La politica e i partiti si occupavano solo di creare consenso distribuendo posti di lavoro e alimentarsi di tangenti attraverso grossi apparati. All'improvviso però un certo professore di Bologna si deve esser preso molto sul serio e con lo stesso spirito di Brancaleone ci ha portato in Europa col bel risultato di creare il patema d'animo a milioni e milioni di cittadini greci, italiani, spagnoli, portoghesi e tedeschi che oramai cominciano a capire di essere sull'orlo del baratro.

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