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Il sollevatore di patate

3 Agosto 2012 alle 20:15

L'evoluzione ed il raffinarsi del potere nella storia dell'uomo ha fatto molta strada. All'inizio fu un potere coercitivo, poi si passò ad un potere compensativo ed infine, ad un potere più moderno, partecipativo e condizionato. Appartenere e partecipare a qualunque "Status" significa esprimersi, obbedire a regole e comportamenti insiti nel sistema che si è scelto. Il potere, in tal modo conosce gli orientamenti stimati della massa, può regolamentare le spinte più pericolose ed estreme, può gestire con facilità il " fatalis continuato ordinis sempiterni". L'emotività, la scarsa cultura, gli ardori, la speranza, le facili promesse, gli inganni, il battere le mani, gli entusiasmi hanno sempre favorito questo procedere. Io credo che il vero potere sia nelle mani del sollevatore di patate. Egli scava un buco nella terra e ci mette un pezzo di patata. Poi segue amorevolmente la pianta nel suo crescere e alla fine ne raccoglie il frutto. La solleva da terra all'altezza del tavolo, la sbuccia e la cuoce. Alla fine la serve a tavola alla banda degli "hominum rerumque aeterna potestas" che con aria sufficiente e noncuranza si siedono, per bisogno corporeo, tre volte al giorno a tavola. Ecco. Il vero potere è nel sollevatore di patate e lui non lo sa!

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