cerca

Un minuto di silenzio sindacale

2 Agosto 2012 alle 20:15

E’ difficile nel contesto industriale (e culturale) italiano svincolarsi dal politichese e dal sindacalese. Ma chi miracolosamente riuscisse a resistere al condizionamento della liturgia procedurale in uso nelle italiche relazioni industriali e pertanto, fosse solo per un minuto, si astenesse dall’ invocare il rituale impegno delle Istituzioni, il rituale coinvolgimento del Territorio e dei famigerati tavoli e delle onnipresenti cabine di regia, il più che rituale appello alle forze vitali della società civile, all’unità delle lavoratrici e dei lavoratori sotto scacco dei soliti violenti etc. etc., e si fermasse a riflettere, semplicemente e serenamente, su quanto accade, si chiederebbe: o all’ILVA qualcuno sta producendo qualcosa che garantisce competitività, utili ed occupazione, ma colpevolmente non ha garantito i necessari investimenti a tutela dell’ambiente (ed allora si proceda, ma con il dovuto equilibrio tra continuità produttiva e ripristino della legalità ambientale); o all’ILVA qualcuno non sta producendo alcunché che garantisca competitività, utili ed occupazione (ed allora è proprio bene che si chiuda. E subito.) Fine del minuto. Riprenda la liturgia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi