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L'Italia e la crisi

31 Luglio 2012 alle 13:15

“La finanza internazionale ci opprime. L’unione europea ci impoverisce”. Apriva così un autorevole quotidiano nazionale, di qualche giorno fa. Certo, dopo quei concetti forti iniziali, la situazione italiana, per lo specifico preso in esame, era e rimane condivisibile. Però, mi chiedo, quanto necessario fosse dare il “la” a tutto l’editoriale con quei concetti d’apertura. Perché non credo che la cosa sia esattamente in quei termini. Non siamo solo vittime. In quei due mondi, finanziario e europeo, siamo stati, o abbiamo avuto l’occasione di essere, comprimari. E se abbiamo fatto le cicale è forse anche un po’ colpa nostra. Posizioni del genere come quelle sopra riportate, più che fotografare una situazione, mi sembra servano solo ad alimentare populismo.

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