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Malagiustizia

26 Luglio 2012 alle 10:30

Il pm Ingroia dedica il suo prezioso tempo, ed i quattrini nostri, a teoremi risalenti a più di vent'anni or sono. Accusa eccellenti ufficiali dei Carabinieri di essere parte di un complotto(?) tra Stato e mafia. Sono gli stessi che hanno catturato i boss mafiosi. Che Ingroia decide di far apparire nello stesso elenco degli accusati. Assassini mafiosi e nobili militari uniti da non si capisce che cosa. Non potevano poi mancare gli accusati storici: Mannino, Dell'Utri e, new entri, Mancino. Ministro dell'interno. All'epoca. Manca Conso. Stralciato, si dice. Poi Berlusconi e figlia Marina. Nel ruolo di vittime . Ma Berlusconi anche di connivente con la mafia. Per fatti accaduti due anni prima che entrasse in politica. Tempo e spazio non valgono per Ingroia. Il capo della Procura di Palermo sigla ma non firma il rinvio a giudizio. Ponzio Pilato esiste ancora. Ingroia andrà in Guatemala. Prima che l'accusa da lui formulata abbia un qualche riscontro passeranno anni. Ed anni ancora. Ingroia farà in tempo a ritornare e magari ad andare in pensione. Mentre, forse, ci sarà sempre il processo basato sulle sue ipotesi. Un favore all'immagine dell'Italia. Grazie, Ingroia. Finalmente, a Milano, si arriva ad incriminare Formigoni. Notizia tanto attesa da non suscitare meraviglia. Non ho capito il perchè la Corte dei Conti abbia trovato i bilanci della Lombardia in perfetto ordine. Se Formigoni è così corrotto e corruttibile qualche riscontro dovrebbe pur esserci. Sempre che' non valga il principio che i corrotti vengano scelti a prescindere. Con questa nostra Giustizia tutto è possibile. Purtroppo.

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