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Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio

25 Luglio 2012 alle 10:15

Adriano Sofri racconta la storia di Natanaele che, defenestrato dal quindicesimo piano, si ripete a ogni instante "Fino a qui tutto bene". Sofri però non la racconta fino in fondo. Il senso della metafora non è tanto che Natanaele non conosce il destino a cui va incontro, ma casomai che lo conosce fin troppo bene, tanto che non si concentra sulla sua caduta, ché finché cadi nulla accade, ma sull'atterraggio. Sa che si farà tanto male, ma ci prova ad atterrare bene. Così il quarantadue percento di italiani che cadono e si sono buttati non hanno paura di cadere, credono di avere le forze per atterrare vivi seppure disastrati oppure morti con l'onore della sconfitta. Sì, sanno di avere coraggio. Perché, citando un celebre film italiano di qualche tempo fa, ci vuole coraggio per morire in modo rocambolesco.

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