cerca

La crisi

23 Luglio 2012 alle 21:30

La crisi europea è la crisi di popoli che non vogliono rinunciare alla propria sovranità, è la crisi di una solidarietà mai nata, è la crisi di un sistema finanziario non governato, è l'allarmismo esasperato da notizie amplificate a dismisura dai mass media, è la crisi di un sistema economico che ha dato benessere a molti basandosi sui debiti, è la crisi dello stato italiano che ha creato uno stato sociale rispondendo ai bisogni senza tenere conto delle risorse necessarie, è la crisi di un'Italia che invecchia sempre più e demograficamente non cresce, di un'Italia vissuta su pensioni pagate dal disavanzo del debito pubblico, di un'Italia che non ha avuto per tempo debito una classe politica adeguata, in grado di prendere decisioni difficili, non popolari, e soprattutto capace di dire no alle mille sollecitazioni di spesa, di dire no al clientelismo e di dire no al paese. Oggi paghiamo il debito di avere di avuto un partito comunista troppo forte, che ha insegnato agli italiani che basta scendere in piazza per ottenere quello che si vuole, che ha sempre cercato di capire chi sbagliava, (leggi manifestazioni violente per affermare le proprie idee anche in contrasto con la maggioranza di un Governo legittimamente eletto. Vedi No Tav). La nostra crisi arriva da molto lontano, è la somma di tutti i difetti, di tutti gli errori e di tutte le mancate decisioni che questa classe politica non ha saputo prendere a tempo debito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi