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Circolo vizioso

21 Luglio 2012 alle 21:00

Perché un gruppo editoriale o più gruppi con i loro mezzi possono decidere il governo di un paese (che poi alla fine son quattro teste “illuminate e interessate” che manovrano)? E cos’è questo connubio funesto tra giornalisti e magistrati? Sono i magistrati che imboccano i giornalisti millantatori o, più verosimilmente, i poteri mediatici che si avvalgono di magistrati compiacenti? E com’è che i politici (delegati dal popolo a governare) sono in balia completa di questa macchinazione? È che questi tre mondi, diventati ormai un circolo vizioso, autoreferenziale, hanno ristretto il mondo ad un quadretto in cui giocare, specchiarsi e tirare a campar bene. Al popolo umiliato e strumentalizzato che non crede più alla rivoluzione non resta che un’ultima esclamazione: Gospodi pomiluj!

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