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Il Prof. Monti e la crisi

20 Luglio 2012 alle 17:00

Il Prof. Monti ha sostanzialmente fallito, non gli è riuscito il colpaccio in Europa. Ha speso il suo prestigio, ci ha messo impegno e faccia. Ma la Germania per vari motivi (politici, costituzionali, e soprattutto perché il popolo tedesco non è propenso ad accollarsi, in nome dell'Europa solidale ed unita, i disavanzi di altri Stati più spendaccioni e più spreconi) non lo ha aiutato. Ora la strada da percorrere è stretta, se non ci possiamo riappropiare della politica monetaria ed economica per intero perché vogliamo restare nell'euro, non c'è che seguire la via delle lacrime e sangue. Poiché ritengo che la politica abbia come scopo quello di cercare di far stare bene i propri cittadini, l'altra strada è tornare alla vecchia liretta che con la sua costante svalutazione che ha sempre consentito di farci avanzare. I guai sono cominciati dal serpentone monetario a cambi non più liberi di fluttuare come meglio credevano. Altre politiche al di fuori di una espansione monetaria, per far bere il cavallo, non ne vedo. Pagheremmo in un primo momento una inflazione sicuramente robusta, però avremmo ripresa turbo. A che serve continuare a languire?

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