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Il Pil sprofonda e l'automobile ne canta il miserere

20 Luglio 2012 alle 09:00

Tasse, superbollo, carobenzina e assicurazione hanno paralizzato il settore. I margini sono al minimo. (L'Espresso) Non sono i margini a mancare, è che ormai non c'è più spazio nemmeno per le biciclette. Le città sono intasate all'inverosimile lo spazio è ipersaturo di automobili abbandonate lungo i marciapiedi e in attesa della rottamazione per librarci dal mostro che ci opprime. Una nuova era industriale va inventata, quella del secolo scorso chi ha uccisi. Quale? Se lo sapessi starei al posto di Mario Monti o del loquace e garrulo Giorgio .

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