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Ingroia. E se...

19 Luglio 2012 alle 18:00

Lasciamo stare i parenti delle vittime "importanti", testimonianza vivente del fatto che se qualcuno è un grande questo non implica certo che altrettanto grandi siano i suoi consanguinei. Fatto di solare evidenza teorica, genetica, logica e perfino, scusate il termine, razziale, nel senso che non si può essere geneticamente superiori, come spero tutti pensino, con l'esclusione (sempre ovvia) dei dirigenti di quei partiti (di quel partito) che candidano i figli/fratelli/cugini/cognati della Madonna, come se più d'uno avesse facoltà di essere la Madonna e questo dovesse essere per forza di cose un suo parente. Insomma, lasciamo perdere queste sciocchezze o lasciamole a chi, tristemente, ci ha sguazzato e ci sguazza. Parenti inclusi o, meglio, inclusi quelli che, e non sono pochi, ci sguazzano pure loro più che volentieri. Il punto che vorrei sollevare è un altro, e vorrei farlo con una domanda. Conoscete qualcun' altro o sareste in grado di descrivere un modo più rispondente alla lettera e allo spirito di quel reato indefinibile, indefinito, da inquisizione, ma che pure esiste anche se solo qui in Italia. Conoscete, ripeto, qualcuno il cui comportamento sia più "concorsualmente" (ma dall'esterno) vantaggioso per la mafia di quelli che, da anni, sono i comportamenti del Dr. Ingroia?

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