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Ricomincia la caccia al cinghialone

18 Luglio 2012 alle 20:30

Ai tempi di Craxi, negli ambienti della magistratura, il povero Bettino era denominato il "Cinghialone". Non c'era magistrato italiano che non coltivasse il sogno segreto di mettergli le manette ai polsi e di trasformarlo in un trofeo. Poi il Cinghialone Bettino è stato sostituito da Silvio e, anche in questo caso, la maggioranza dei magistrati/e italiani avrebbero preferito mettergli le mani addosso piuttosto che trascorrere una notte con Belen o con Brad Pitt. Il giochetto sembrava finito quando il Cav. ha lasciato la presidenza del Consiglio. È bastato un suo accenno ad una possibile ridiscesa in campo ed ecco che si è scatenata di nuovo la caccia. Berlusconi convocato a Palermo per essere interrogato su presunte estorsioni commesse da Dell'Utri ai suoi danni. E, si sa, da testimone ad indagato, il passo è breve. Non è bastata, dunque l'assoluzione dell'ex ministro Romano, dopo 10 anni di calvario giudiziario, per i quali nessuno pagherà. Di nuovo: "Musica, Maestro!". Caro Silvio, convincitene, solo l'istituzione della responsabilità civile diretta dei magistrati potrà porre argine allo strapotere ed alla prepotenza della Supercasta autoreferenziale ed irresponsabile. La soluzione è a portata di mano. Basta tener duro e far approvare dal Senato l'emendamento Pini. I numeri ci sono. A scrutinio segreto anche molti del centro sinistra voteranno a favore. Ricordati: la responsabilità civile diretta per i magistrati è come l'aglio per i vampiri!

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