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Il diritto al matrimonio

18 Luglio 2012 alle 10:30

Oggi essere sposati all'anagrafe, per un maschio, è solo una fonte di disparità, nonché di persecuzione giudiziaria e fiscale. Visto che a difendere il matrimonio civile sono rimasti solo quelli che una volta si chiamavano invertiti, perché dunque non invertiamo il problema, e lanciamo una bella campagna per abolire il matrimonio civile? Dai tetti di Sodoma si sbracciano per la "parità dei diritti"? D'accordo. Facciamo che chi si vuol sposare si sposi in chiesa, o in sinagoga, o in moschea, o nella loggia massonica (per una volta, solo per la cerimonia, facciano entrare anche le donne), o al circolo arcigay, o dove cavolo preferisce, ma in ogni caso per lo stato rimanga single. Solo così finalmente torneremo a essere tutti uguali davanti alla legge.

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