cerca

La spada nella roccia

17 Luglio 2012 alle 14:00

Chi dice che la carriera politica si decide nelle università e non sui campi di battaglia, nei palazzi delle sette segrete, nelle redazioni dei giornali, nella insurrezione di piazza e così via? Chiunque individui l'origine del potere nei luoghi indicati dovrà poi fare i conti con la storia. Carlo Magno era analfabeta, Giovanna d'Arco una imbelle fanciulla, Cromwell un esaltato puritano, Napoleone un oscuro artigliere e -nel male- Hitler un dilettante pittore, Mussolini un maestro elementare senza vocazione, Stalin un terrone georgiano ecc. In nessuna parte d'Europa un accademico è al potere, accade solo in Italia, per l'amore ancestrale e riverente che abbiamo per il pezzo di carta. Crediamo che chi sa sappia anche fare, ma Shaw insegna che "chi sa fa e chi non sa insegna" e chi non insegna-concludo- insegna ad altri ad insegnare. Il potere è un delega dell'autorità, che è divina se viene dall'alto, è umana se viene dal basso, in ogni caso è indivisibile, come la veste che i soldati sotto la croce(potere politico) si assegnarono secondo le sorti dei loro dadi.Qui si dà il caso che Monti governi non per meriti accademici (non ha vinto un premio Nobel per l'economia), né militari,né politici(non è stato mai eletto), governa, forse, per predilezione di quegli stessi gruppi economici che ora fanno la guerra all'Italia, ma dovrebbe essere noto a tutti, ormai, come nella favola di Grimm, che il re è nudo; non ha nessuna investitura, né dall'alto né dal basso, è stato delegato da Napolitano, ma delegatus non potest delegare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi