cerca

Debito assassino

17 Luglio 2012 alle 11:00

Dinanzi allo scatafascio della finanza pubblica, afflitta da macromelia debitoria, pungemi vaghezza: di quanto è cresciuta in questi otto mesi, nelle mani del parsimonioso Monti, l’entità del debito? Se nelle mani del Cavaliere, spendaccione e impudente, è cresciuto di circa 500 miliardi in dieci anni, facendo le debite proporzioni, nelle mani di esperti bocconiani, avrebbe dovuto arrestarsi o addirittura decrescere come promette il Grillo neoministro, da ieri, al Corriere che si è profuso in salamelecchi degni del lingua a lingua erotico. Non sarebbe il caso di chiudere questa faccenda debitoria che ci distrugge, miliardo su miliardo, irrimediabilmente? Chiudere i pagamenti degli interessi impostici, saldare in un trentennio il capitale, e chi s’è visto s’è visto. Non sarebbe un fallimento indecoroso, ma una necessità contabile che consentirà al popolo italiano di riprendersi dall’esosità iugulatoria subita e patita in oltre trent’anni di baldoria. Con buona pace dei virtuosi teutoni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi