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Rating e mercato

14 Luglio 2012 alle 12:00

Nonostante le misure e le riforme positive decise dal governo l' agenzia di valutazione americana Moody's ha deciso di tagliare di due scalini il giudizio sui titoli di Stato italiani. Il rating è stato quindi portato a "Baa2" da "A3". Le agenzie di rating valutano la capacità del debitore, sia esso impresa o stato, di ripagare il proprio debito. Al riguardo ricordo, però, le errate ovvero distorte indicazioni date dalle agenzie di rating alla vigilia della recente crisi finanziaria ed il giudizio che dette agenzie dettero sulla affidabilità della Parmalat che poi ha fatto la fine che noi tutti sappiamo. Pertanto la valutazione di un debito di uno Stato che le agenzie esprimono con la famosa scala a letterine (AAA, AA+, AA, BAA2 ) è attendibile? Si afferma che il rating non è una certificazione è solo un’opinione. Ma è una “opinione” che può produrre caos, in positivo o negativo, sul risparmio, sui mercati finanziari e monetari ed altro ancora. Detto questo si rende necessario ed urgente che detto sistema di rilevazione venga rivisto e ben regolamentato unitamente alla tempistica delle informazioni. Sembra che tutti siano d’accordo, ma ancora le agenzie di rating continuano con i propri giudizi ad influenzare i mercati

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