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Le farmacie falliscono

13 Luglio 2012 alle 10:30

Egregio Delio Lomaglio, evidentemente lei la farmacia l’avrà vista in fotografia e la sua signora madre sgobbava dietro al banco mentre lei scriveva poesie. La farmacia napoletana vive da lustri le angosce di un debito elefantiaco, mai saldato, e le banche hanno divorato il credito lasciando i farmacisti all’osso. L’accorsatura di una farmacia gestita a regola d’arte costa miliardi di vecchie lire. Di farmacie fallite gliene posso elencare una sfilza, i costi di gestione e gli oneri burocratici sono la palla di piombo che affonda gli utili. Il prezzo dei farmaci li fa il Ministero, l’utile è stabilito per legge. A conti fatti è meglio do’ zarallaro che ricarica il 50% impunemente. Il capitale per una farmacia gestita decentemente va da quello per finanziare i 18 mesi della mutualità morosa, per quello corrente, per il magazzino accorsato, e per i costi che scorrono mensilmente (oneri esosi). Rifletta, egregio Delio Lomaglio, non è tutto oro quello che luccica. E c’è poco da evadere, tutto registrato dal debito mai saldato. Si pagano le tasse anche sugli importi non ancora saldati. Personalmente sono ancora creditore di importi non recuperati da oltre 10 anni.

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