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Parlamentino padano-leghista

10 Luglio 2012 alle 17:00

La nuova Lega 2.0 di Maroni contrassegnata dal motto "prima il Nord" - e aggiungerei prima i fatti e poi le parole - può anche essere definita "parlamentino padano/leghista". Infatti, come ogni parlamento piccolo o grande, locale o nazionale, si sta occupando - dopo il terremoto subìto in casa e dopo il conseguente congresso di Assago - di una organizzazione capillare sia al suo interno che all'esterno. Nelle questioni interne si occupa di un rinnovamento gerarchico necessario per riconquistare la stima e la fiducia del proprio elettorato per ricominciare a lavorare con esso per difendere il suo territorio e le sue esigenze. Negli affari esteri il suo obbiettivo attuale è di occuparsi di programmi, progetti, tematiche, lotte per tutelare il territorio a partire dal contrasto alla "spending review" del governo Monti che si manifesta come l'esatto contrario del concetto di federalismo fiscale da sempre proposto dalla Lega e ora riproposto in una maniera differente rispetto al passato. Come spiega Tosi, sindaco di Verona e e segretario della Lega Veneta, la Lega chiederà alle regioni di sua appartenenza di rielaborare la "spending review". Questa mossa sarà una contromanovra fatta dal territorio che verrà tradotta in emendamenti da presentare quando il provvedimento arriverà in Senato. E' una battaglia questa che si delinea solo nella sua fase iniziale ma che verrà messa in atto dalla Lega che crede ciecamente nel suo scopo di essere il partito egemone del Nord per salvaguardarlo nella maniera più assoluta. "Prima il Nord".

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